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Stanca: "La famiglia italiana è un motore di innovazione digitale"
di La Redazione di Scienze della comunicazione

La famiglia italiana è uno dei principali motori nello sviluppo dell’utilizzo delle nuove tecnologie. «La fotografia che emerge dal rapporto ‘L’Italia dell’e-Family’ », ha detto il ministro Lucio Stanca commentando l’indagine di Federcomin, «è molto positiva perché dimostra che, tecnologicamente parlando, la famiglia italiana è nella media Europea con un ampio utilizzo di pc, internet e larga banda. Non solo, ma nel nostro Paese non c’è divario tra Nord e Sud , ma solo differenze tra classi di età e tra categorie sociali , come le casalinghe e pensionati »”.

E non basta. Il ministro Stanca ha anche reso noto che, secondo le prime rilevazioni, «si è ampiamente realizzato e consolidato in Italia il sorpasso nelle vendite di personal computer rispetto a quelle di televisori . Già nel 2001 si era cominciata a delineare questa tendenza che è andata via via rafforzandosi, tanto che nel 2003 sono stati venduti 3.658.088 personal computer, contro 3.529.000 televisori e per quest’anno la previsione è che vengano acquistati 3.957.000 pc, rispetto a 3.557.000 televisori, con una elevata accentuazione della forbice ».
Nell’uso delle nuove tecnologie informatiche, ha annotato ancora il ministro, le famiglie registrano una crescita molto più elevata di quella delle imprese. In particolare, tra le mura domestiche l’impiego dei pc si è sviluppato del 14% da un anno all’altro e quello di internet addirittura del 20%. Anche sul fronte della larga banda sono ormai 1,7 milioni le famiglie italiane che in casa hanno una connessione veloce ad Internet, con una espansione di ben il 300% nell’ultimo anno rispetto a quello precedente.

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